Nel cuore della provincia di Parma si trova una delle aree estrattive italiane più antiche, costituitasi agli inizi del novecento ed ora dismessa. Nel 1996 una committenza appassionata propone l’area come tema di studio, per la realizzazione di un museo diffuso.
Il borgo di Vallezza, con il nuovo museo ipogeo inserito sul sedime della stalla prefabbricata rimossa, costituisce il focus funzionale del parco didattico, da cui prendono avvio i percorsi nei boschi, alla scoperta dei vecchi manufatti industriali.
L’idea stessa del museo sotterraneo è radicata all’area. Gli spazi ipogei del museo, scanditi da muri che incidono il suolo, accolgono il visitatore in un percorso conoscitivo ‘entro la terra’
Il borgo di Vallezza, integralmente recuperato, scopre nuovamente le ragioni costitutive del suo insediamento così baricentrico. L’area estrattiva si riconsegna dall’alto al visitatore nel suo insieme, ed il territorio diventa paesaggio conosciuto, compreso.
| progetto | guido canali, con mimma caldarola |
| collaboratori | riccardo pieraccini |
| studio canali | |
| committenza | privata |
